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LO ZENIT DI BENEDETTO XVI

DEO GRATIAS !

  • 7 LUGLIO 2007
  • IL SOMMO PONTEFICE BENEDETTO XVI
  • RESTITUISCE ALLA CHIESA UNIVERSALE
  • LA MESSA IN RITO ANTICO
  • IN MEMORIA DI LEFEBVRE

 

<<QUELLO LAGGIU' (IL PAPA), QUELLO SOLO TIENE IN PIEDI LA CHIESA. GLI ALTRI NON LO SEGUONO>>.

 

DIAVOLI CONFESSANO SOTTO ESORCISMO ” DA NOI NON C’È RITORNO, È PER TUTTA ETERNITÀ; “I Preti e i Vescovi ….“L’ ALTARE RIVOLTO VERSO I FEDELI È IDEA NOSTRA …sono tutti corsi dietro agli Evangelici come meretrici! I CATTOLICI HANNO LA VERA DOTTRINA E CORRONO DIETRO AI PROTESTANTI …!”

Seguono alcune rivelazioni fatte dal Maligno nel 1975, per bocca di Anneliese Michel, una cattolica bavarese posseduta da vari demoni (tutti i testi sono trascrizioni e traduzioni di originali registrati e conservati negli Archivi Diocesani di Würzburg). Ne tragga il lettore le debite conseguenze.
“Sapete perché combatto così tanto io? Perché io fu precipitato proprio a causa degli uomini.”

 

“Io, Lucifero, ero in cielo, nel coro di Michele.”

 

“Giuda me lo sono preso io! Lui è dannato. Quello si poteva salvare, ma non ha voluto seguire il Nazareno.”

 

“I nemici della Chiesa sono nostri amici!”

 

“Da noi non c’è ritorno! L’inferno è per tutta l’eternità! Nessuno torna indietro! Qui non c’è amore, c’è solo odio, combattiamo sempre, ci combattiamo l’un l’altro.”

 

“Gli uomini sono così bestialmente stupidi! Credono che dopo la morte sia finito tutto.”

 

“In questo secolo ci saranno tanti Santi, come non ce ne sono mai stati. Ma anche tanta gente viene da noi.”

 

“Contro di voi ci scagliamo e potremmo ancora di più, se non fossimo legati. Noi possiamo solo fino a dove arrivano le catene.”

 

L’esorcista: “Tu sei il colpevole di tutte le eresie!” Risposta: “Si, e ne ho ancora tante da creare.”

 

“La talare ormai non la indossa più nessuno. Questi modernisti della Chiesa sono opera mia e mi appartengono tutti ormai.”

 

“Quello laggiù (il Papa), quello solo tiene in piedi la Chiesa. Gli altri non lo seguono.”

 

“Tutti adesso tirano fuori le zampe per prendere la Comunione e neanche si inginocchiano più! Ah! Opera mia!”

 

“Di noi quasi nessuno parla più, neppure i sacerdoti.”

 

“L’altare rivolto verso i fedeli è stata idea nostra…sono tutti corsi dietro agli Evangelici come meretrici! I Cattolici hanno la vera dottrina e corrono dietro ai Protestanti!”

 

“Per ordine dell’Alta Dama devo dire che si deve pregare di più lo Spirito Santo. Voi dovete pregare molto, perché i castighi sono vicini.”

 

“L’enciclica Humanae Vitae è importantissima! E nessun prete può sposarsi, egli è sacerdote in eterno.”

 

“Ovunque venga votata una legge a favore dell’aborto, tutto l’inferno è presente!”

 

“L’aborto è omicidio, sempre e comunque. L’anima negli embrioni non arriva alla visione beatifica di Dio, arriva lassù in Cielo (si tratta del Limbo), ma anche i bambini non nati possono essere battezzati.”

 

“Peccato che il Sinodo (Concilio Vaticano II) sia finito, ci ha rallegrato moltissimo!”

 

“Tante Ostie vengono profanate perchè vengono date sulle mani. Non si rendono nemmeno conto!”

 

“Il nuovo catechismo olandese l’ho scritto io! È tutto falsificato!” (NOTA: il demonio fa riferimento alla congregazione che eliminò i riferimenti alla Trinità e all’Inferno nel catechismo dei Paesi Bassi).

 

“Voi avete il potere di scacciarci, ma non lo fate più! Non ci credete neppure!”

 

“Se aveste idea di quanto è potente il Rosario…è fortissimo contro Satana…non voglio dirlo, ma sono costretto.”
Padre Pellegrino Ernetti OSB, esorcista veneziano ora deceduto, ha raccolto altre confessioni del demonio relative a quel che gli piace:
“La particola alla mano, così posso calpestare il vostro Dio, quel Dio che io ho ucciso; e posso celebrare le mie messe (le messe nere) con i miei sacerdoti che ho strappato a Lui…”
“I Preti vestiti come netturbini, camuffati; così li porto dove voglio io, negli alberghi e nelle case private, in cerca di donne e di omosessuali e faccio commettere tanti sacrilegi e li porto nel mio regno! Quanti, quanti Preti mimetizzati sono nel mio regno! E non mi scapperanno più!”
“I Preti e i Vescovi iscritti alla Massoneria e alle mie sette… oh quanti, oh quanti ce ne porto col denaro e con le donne… quanti, quanti diventano miei amici fedeli… col denaro e con le donne… ne prendo quanti ne voglio, li porto nel mio regno.”
“Ma soprattutto mi piacciono e mi rallegrano quegli ecclesiastici che negano la mia esistenza e la mia opera nel mondo… e sono tantissimi… oh, che gioia, che gioia per me… lavoro tranquillo e sicuro… persino i teologi oggi non credono nella mia esistenza… che bello… che gioia… e così negano anche quel loro Dio che era venuto per distruggermi…”
Padre Domenico Mondrone riporta altre frasi del Maligno: 
“In un secondo momento mi lavorerò uno per uno i parroci rispetto al loro pastore. Oggi il concetto di autorità non funziona più come una volta. Sono riuscito a dargli uno scossone irreparabile. Il mito dell’ubbidienza sta tramontando. Per questa via la Chiesa sarà portata alla polverizzazione. Intanto vado avanti con la decimazione continua di preti, dei frati, delle suore, ad arrivare allo spopolamento totale dei seminari e dei conventi: tolti di mezzo i suoi “operai della Vigna”, subentreranno i miei e avranno via libera nel loro lavoro definitivo.”
“A me preme incrementare il numero dei preti che passano dalla mia parte. Sono i migliori collaboratori del mio regno. Molti o non dicono più messe o non credono a ciò che fanno all’altare. Molti di essi li ho attirati nei mie templi, al servizio dei miei altari, a celebrare le mie messe. Vedessi che meravigliose liturgie ho saputo imporre loro a sfregio di quelle celebrate nelle vostre chiese. Le mie messe nere.”
Padre Amorth riporta un’altra frase del demonio sulla crisi attuale:
“Il tempo dell’Anticristo è il nostro tempo, il tempo dell’inizio del terzo millennio. Non sarà difficile riconoscere la venuta di questa persona: egli, infatti, come dice san Paolo, sedurrà l’uomo presentandosi come l’inviato di Dio e sederà nel tempio di Dio additando se stesso come Dio.”
Concludiamo con le rivelazioni di un altro demonio, rese durante un esorcismo celebrato il giorno 11 Febbraio 2013:
“La Chiesa Cattolica è sotto attacco: le potenze delle tenebre sono scatenate contro la Sposa di quello che abbiamo appeso alla Croce. E’ l’ultimo assalto che stiamo portando alla sua Chiesa. Le dimissioni del Pontefice, prese in piena libertà e coscienza, aprono la strada al nostro ultimo attacco frontale.”
“Non basta la corruzione, non basta l’avidità di denaro, non basta suscitare gli scandali, bisogna condurre una battaglia che abbia come esito finale la distruzione della cosiddetta Chiesa di Roma.”
“Sono duemila anni che noi angeli decaduti con l’aiuto di uomini di Chiesa e di politicanti da strapazzo, cerchiamo di colpire mortalmente quella tremenda Invenzione del Nazareno. Purtroppo non ci siamo ancora riusciti, perché essa appartiene all’Onnipotente.”
“Tutti i nostri sforzi risultano vani, perché le porte dell’inferno, come quel Crocefisso disse, non prevarranno. Ma noi non ci arrendiamo. Continueremo a colpirla, a ferirla, a farla sanguinare, anche grazie a chi, dall’interno di essa, si è consegnato nelle nostre mani.”
“Dobbiamo arrivare ad occupare il trono del Vicario di Quello inchiodato alla croce. Con le buone o con le cattive. Costi quel che costi.”
“Stiamo lavorando a spopolare i seminari, a far chiudere i conventi, ma non riusciamo a far smettere quelle donne e quegli uomini, rinchiusi dietro una grata, di pregare. Ancora ci sono giovani che si dedicano alla preghiera nel silenzio di quei monasteri. Maledetti! quanto ci fanno male quelle vite donate all’Altissimo.”
“Ormai molti Cardinali, Vescovi, Sacerdoti, sono in totale dissenso rispetto alla Tradizione della vostra Chiesa, sono in disaccordo sul conservatorismo papista.”
“E dietro il progressismo, dietro certe aperture post conciliari ci siamo noi! Perché vogliamo la confusione, la dissociazione, la divisione dentro e fuori la Sede petrina, come la chiamate voi.”
“Continuate pure a credere che tutto è una favola pretigna, così il numero di quelli che precipitano qui all’inferno aumenterà sempre più. Ormai non si contano più.” 
“Posso dirti, brutto pretaccio, che provocheremo un attacco terribile contro la Chiesa romana, faremo tremare le sue mura, ma non scalfiremo la sua stabilità.”
“Ma ora ci stiamo concentrando sulla Chiesa e sino a quando il nostro lavoro distruttore non sarà compiuto non le daremo pace.” 
“Ho chiesto degli anni a Quello lassù. Ora è il nostro tempo, quindi siamo scatenati, ben sapendo che il periodo concesso sta per terminare.”
“Quel papa della Rerum Novarum, vide, mentre celebrava la Messa, i demoni fuoriuscire dalle viscere della terra e diffondersi dappertutto. Così scrisse quell’odiosa preghiera al Principe delle Milizie celesti, che noi, però, abbiamo fatto abolire al termine della celebrazione.”
“Vedrete cosa farò alla vostra Chiesa, che scisma provocherò, peggiore di quelli passati. Vedremo quanti sono dalla Sua parte e quanti dalla mia.”
“Pregate per Papa Benedetto, ha sofferto molto per i peccati compiuti nella Chiesa, il peso degli stessi lo ha indebolito nel fisico e nell’anima, ma non l’ho vinto.” 
“Pregate per i Cardinali, molti dei quali sono miei; pregate per i vescovi che ormai vanno per conto loro.”

Da:https://benedettoxviblog.wordpress.com/2017/07/11/diavoli-confessano-sotto-esorcismo-da-noi-non-ce-ritorno-e-per-tutta-eternita-i-preti-e-i-vescovi-l-altare-rivolto-verso-i-fedeli-e-idea-nostra-sono-tutti-corsi-dietr/

 

"DOBBIAMO RIACQUISTARE LA DIMENSIONE DEL SACRO NELLA LITURGIA; LA LITURGIA NON E' UNA FESTA, non è una riunione con scopo di passare dei momenti sereni. Non importa assolutamente che il parroco si scervelli per farsi venire in mente chissà quali idee o novità ricche di immaginazione. La liturgia è ciò che fa sì che il Dio Tre volte Santo sia presente fra noi; è il roveto ardente; è l'alleanza di Dio con l'uomo in Gesù Cristo, che è morto e di nuovo è tornato alla vita. La grandezza della liturgia non sta nel fatto che essa offre un intrattenimento interessante, ma nel rendere tangibile il Totalmente Altro, che noi [da soli] non siamo capaci di evocare. Viene perché vuole. In altre parole, l'essenziale nella liturgia è il mistero, che è realizzato nel ritualità comune della Chiesa; tutto il resto lo sminuisce. Alcuni cercano di sperimentarlo secondo una moda vivace, e si trovano ingannati: quando il mistero è trasformato nella distrazione, quando l'attore principale nella liturgia non è il Dio vivente ma il prete o l'animatore liturgico".

Card. Joseph Ratzinger - dal Discorso alla Conferenza Episcopale Cilena, 13 luglio 1988

 

PONTIFEX MAXIMUS

" Il Credo era dunque un criterio ultimo anche per la scienza. Ma ora nella Chiesa cattolica, quanto meno a livello della sua opinione pubblica, tutto appariva oggetto di revisione e, persino la professione di Fede non pareva più intangibile, ma soggetta alle verifiche degli studiosi. Dietro questa tendenza, poi, dietro il predominio degli specialisti, si percepiva già qualcosa d'altro, l'dea di una sovranità ecclesiale popolare, in cui il popolo stesso stabilisce quel che vuole intendere con il termine Chiesa, che anzi appariva ormai definita come popolo di Dio. Si annunciava così l'idea di "Chiesa dal basso", di "Chiesa del popolo", che poi -  soprattutto nel contesto della teologia della liberazione, divenne il fine stesso della riforma [...].

Qualche anno prima ci si sarebbe potuti aspettare che le facoltà di teologia sarebbero state un baluardo contro la tentazione marxista, ora invece avveniva proprio il contrario: esse ne divenivano il nuovo centro ideologico [...].

La distruzione della teologia, che avveniva attraverso la sua politicizzazione in direzione del messianismo marxista, era incomparabilmente più radicale, proprio perché si basava sulla speranza biblica, ma la stravolgeva, così da conservare il fervore religioso, eliminado però Dio e sostituendolo con l'azione politica dell'uomo. Resta la speranza ma al posto di Dio subentra il partito e, quindi, il totalitarismo di un culto ateistico che è disposto a sacrificare ogni umanità al suo falso dio.

Ho visto senza veli il volto crudele di questa devozione ateistica, il terrore psicologico, la sfrenatezza con cui si arrivava a rinunciare a ogni riflessione morale, considerata come un residuo borghese, laddove era in questione il fine ideologico. Tutto ciò è di per sé sufficientemente allarmante ma diventa una sfida inevitabile per i teologi, quando l'ideologia è portata avanti in nome della Fede e la Chiesa è usata come suo strumento. 

Il modo blasfemo con cui la Croce veniva dileggiata come sado-masochismo, l'ipocrisia con cui ci si continuava a dichiarare credenti - quando ciò era ritenuto utile - per non mettere a rischio gli strumenti per i propri scopi, tutto ciò non lo si poteva e non lo si doveva minimizzare o ridurre a una sorta di polemica accademica. HO VISSUTO TUTTO QUESTO SULLA MIA PELLE, DATO CHE, NEL MOMENTO DEL CULMINE DELLO SCONTRO, ERO DECANO DELLA MIA FACOLTA'..."

Joseph Ratzinger-Benedetto XVI da: La Mia Vita-Autobiografia L'inizio del Concilio e il Trasferimento a Munster

"Il cristiano sa che la storia è già salvata, che dunque alla fine lo sbocco sarà positivo. Ma non sappiamo attraverso quali vicende e traversie arriveremo a quel gran finale. Sappiamo che le potenze degli inferi "non prevarranno sulla Chiesa", ma ignoriamo a quali condizioni questo avverrà"

Card. Joseph Ratzinger, da: Rapporto sulla Fede, 1985.

FATIMA 13 MAGGIO 2017

SANTI GIACINTA E FRANCESCO MARTO

Giornata storica vissuta a Fatima in Portogallo, dalla marea di pellegrini giunti da ogni parte del mondo per assistere alla canonizzazione dei due pastorelli - Giacinta e Francesco - che, nel lontano 1917, furono testimoni - insieme a Lucia - dell'intervento divino della Santa Vergine che affidò loro dei segreti sulle sorti dell'umanità. La vita di questi tre fanciulli cambiò inesorabilmente e, due di loro, Giacinta e Francesco, sopravvissero di poco a questo evento; Lucia entrò in convento dove morì il 13 febbraio 2005. A distanza di cento anni, grazie al miracolo riconosciuto dalla Chiesa, Francesco e Giacinta sono diventati santi della Chiesa universale, primi bambini non martiri ad essere canonizzati. Il miracolo riconosciuto è stato ufficializzato il 23 marzo scorso e riguarda la completa e inspiegabile guarigione di un bambino, Lucas Maeda de Oliveira, di Campo Morau in Paranà, che il 3 Marzo 2013, cadendo da circa 6 metri di altezza, riportò un gravissimo trauma cranico con fuoriuscita di materia cerebrale. Il bambino fu operato ma cadde in un coma profondo ,i medici non lasciarono speranza ai genitori, i quali,  disperati, invocarono l'aiuto di una comunità di suore carmelitane, le quali pregarono incessantemente i due fratellini di Fatima. Il bambino tornò miracolosamente alla vita normale e dopo pochi giorni fu dimesso dall'ospedale. Lo stesso bambino era presente alla canonizzazione e, con i genitori, ha partecipato all'offertorio in occasione della Santa Messa.

Giacinta e Francesco ci ricordano come la fede sia l'unico faro che illumina la vita di tutti noi e come, una vita in essa, comporti la totale accettazione e sottomissione alla Verità Rivelata da Dio e custodita nella Chiesa universale secondo la Dottrina della Fede. 

28 FEBBRAIO 2013 - IL GIORNO DELLA GRANDE VERGOGNA PER L'UMANITA'

Da: https://www.youtube.com/watch?v=84xlin4ndUA

...Viene descritta così l'immagine della Madonna: << A destra della Vergine è Santa Lucia Vergine e martire, alla sinistra San Domenico et tutte nella medesima muraglia, dalla parte di tramontana fu ritrovato esserci l'immagine di San Francesco, San Carlo, San Sebastiano; dalla parte di mezzogiorno l'immagine di San Giovanni Battista, Santa Apollonia e San Rocco>>.

Paletti, p.23

 

Mons. Pio Alberto Del Corona Sarà Beato

E' ufficiale. Questa mattina il rettore del santuario di Querce, sac. don Udoji Onyekweli ha dato finalmente la notizia attesa da tante persone: il 19 settembre 2015, nella chiesa cattedrale di San Miniato, il vescovo diocesano mons. Pio Alberto Del Corona, verrà dichiarato Beato.

Mons. Del Corona, lo ricordiamo, fu vescovo di San Miniato per 32 anni, lasciando un'impronta indelebile del suo apostolato. Fu particolarmente legato anche al nostro santuario di Querce, al quale dedicò un importante decreto sulla Cellina e sulla sua acqua, riscoperto solo recentemente.

Siamo particolarmente contenti di questa notizia giunta dopo un lungo iter canonico che conferma la bontà e la rettitudine che un uomo, un vescovo ci ha lasciato come sua eredità.

 

La storia del santuario della Madonna della Querce, situato al limite settentrionale del comune di Fucecchio, ha origine remote anche se oggi poco conosciute.

Già nel medioevo esisteva una chiesa, intitolata al martire Nazario, ubicata più in basso rispetto all'attuale chiesa parrocchiale, di cui troviamo memoria già a partire dall'866; ma è soltanto all'inizio del XVII secolo che questo luogo, nascosto nei boschi delle Cerbaie, vivrà una nuova stagione, diventando un luogo di culto mariano la cui fama si estese nel Valdarno e nella Toscana settentrionale.

Un'immagine su una quercia e una fonte d'acqua danno origine ad una storia di fede giunta fino ai nostri giorni. Ma alla storia si è poi sovrapposta una leggenda e la Cellina, nome del piccolo santuario costruito sulla fonte, diventerà il luogo di un'apparizione della Madonna.

Il libro, tratto dalla tesi Santa Maria alla Querce nelle Cerbaie di Fucecchio, discussa presso la Scuola Diocesana di Formazione Teologica di San Miniato, affronta il delicato argomento delle discrepanze fra la storia e la leggenda.

Frutto di ricerche condotte negli archivi propone al lettore un percorso ampiamente documentato che modifica quanto tradizionalmente conosciuto dalla gente di Querce, ma che non muterà la bellezza e l'importanza di questo luogo, a cui l'autrice ha voluto rendere omaggio.

Cinzia Paletti, Santa Maria alla Querce: Storia e Leggenda di un Santuario, Fucecchio 2013.

 

Interno della chiesa parrocchiale di Querce

L'immagine venerata nel santuario di Querce.

Originariamente, il dipinto su muro era nella Cellina e il 14 giugno 1639, martedì di Pentecoste, fu traslato nella nuova chiesa sull'altare maggiore, dove si trova ancora oggi.

28 giugno 1637

<< Il vescovo Alessandro Strozzi, in compagnia del vicario generale, del pievano di Fucecchio e di altri sacerdoti, si recò nel luogo detto di Serrezzana nel comune di Fucecchio e nel popolo di San Piero del Galleno per visitare l'oratorio della Sant.ma Vergine esistente in detto luogo dove è concorso di popoli per la devozione che hanno a detto oratorio [...] E, data la benedizione, vi celebrarono lo stesso vescovo, il vicario generale [...] >>

Paletti,  pp. 22-23.

Questo importante decreto del vescovo diocesano, mons. Pio Alberto Del Corona risale al 17 giugno 1876. E' stato ritrovato nel corso delle ricerche e reso pubblico per la prima volta con l'edizione del libro " Santa Maria alla Querce: Storia e leggenda di un Santuario". Il decreto, quanto mai attuale, riconosce l'acqua della " Cellina della Madonna " acqua miracolosa, gettando un ponte verso il futuro e ponendo una pietra miliare nella storia di questo luogo e della sua chiesa che, a distanza di quasi 150 anni vede rinascere da sotto le ceneri quell'importanza e quella gloria a lungo negata.

Cinzia Paletti

Paletti,  p. 36

 

 

[ ... ] Come tutti sanno la fonte con l'acqua esiste anche oggi. La sorgente non è mai seccata nemmeno negli anni di grande siccità. C'è anche un fatto più notevole che si ripete ormai da più di un secolo: la sorgente getta sempre la stessa quantità di acqua, in inverno o in estate, se piove o se non piove.

Ciò vuol dire anche che la "polla" dell'acqua è a tale profondità da non essere influenzata dalle stagioni.

Paletti, p. 28.